Il vino naturale è il modo in cui si faceva vino prima che l'industria chimica entrasse in vigna e in cantina. Uve coltivate senza pesticidi di sintesi, fermentazione spontanea con i lieviti dell'uva, nessun correttivo aggiunto. Il risultato è un vino che racconta il luogo dove è cresciuto e l'annata in cui è stato fatto — due cose che un vino convenzionale difficilmente riesce a fare.
Siamo partiti da una domanda semplice: come si fa un vino buono senza mentire? Si lavora bene in vigna, si vendemmia a mano quando l'uva è pronta, e poi ci si fa da parte. Agricoltura biologica certificata ICEA, fermentazione spontanea con i lieviti indigeni dei nostri colli del Monferrato, solfiti ridotti al minimo. Giglio Rosa, Millecolli e Madonna dei Monti sono tutti Barbera: un solo vitigno, tre modi di ascoltarlo. Dal 2024 c'è anche Névola, un rosé di Nebbiolo.
Questa guida raccoglie tutto quello che c'è da sapere sul vino naturale: cosa significa davvero, come si distingue dal biologico e dal biodinamico, come funziona la fermentazione spontanea, cosa sono i solfiti e come si conserva e si serve correttamente. Cinque articoli, uno per ogni domanda che ci viene fatta più spesso.
Cos'è il vino naturale
La definizione ufficiale non esiste ancora. Ma il principio è chiaro: uve coltivate senza chimica di sintesi, fermentazione spontanea, nessun additivo in cantina. Cosa distingue un vino naturale da uno convenzionale, quali pratiche sono ammesse e quali no, e perché la certificazione biologica da sola non basta.
Leggi l'articolo →Differenza tra vino naturale, biologico e biodinamico
Tre termini che si sentono spesso insieme, ma che indicano cose diverse. Il biologico è una certificazione con regole precise su pesticidi e additivi. Il biodinamico aggiunge il calendario lunare e i preparati Demeter. Il naturale è un'intenzione: nessun intervento, in vigna e in cantina. Si possono essere tutte e tre le cose? Sì. Ecco come.
Leggi l'articolo →Fermentazione spontanea: come funziona
Quando si aggiungono lieviti selezionati, la fermentazione è rapida e prevedibile. Quando si lascia che siano i lieviti dell'uva a fare il lavoro, ci vuole più tempo e più attenzione. Il risultato è un vino con una complessità che i lieviti commerciali non riescono a replicare. La biologia del processo, i rischi reali e come li gestiamo in cantina.
Leggi l'articolo →Solfiti nel vino: cosa sono e perché ne usiamo pochi
I solfiti non sono il nemico. Sono un conservante naturale usato in enologia da secoli — e ogni vino ne produce già da solo durante la fermentazione. Il problema è la quantità: nei vini convenzionali si arriva a 200 mg/l. Noi restiamo molto sotto quella soglia. Cosa sono i solfiti, cosa fanno al vino e alla salute, e come li usiamo noi.
Leggi l'articolo →Come conservare e servire il vino naturale
Un vino naturale è più vivo di un vino stabilizzato. Questo significa che risponde di più all'ambiente in cui si trova. Temperatura, luce, posizione della bottiglia: tutto conta di più. E in tavola, la temperatura di servizio e il bicchiere fanno la differenza. Una guida pratica, senza esagerare: non serve una cantina da sommelier.
Leggi l'articolo →Domande frequenti
Cos'è il vino naturale?
Il vino naturale è prodotto da uve coltivate senza pesticidi di sintesi, vendemmiate a mano, e vinificate senza aggiungere lieviti selezionati, enzimi o correttivi. La fermentazione avviene spontaneamente con i lieviti presenti sull'uva e in cantina. Non esiste ancora una definizione legale unica, ma il principio di base è: meno interventi possibile, sia in vigna che in cantina.
Qual è la differenza tra vino naturale, biologico e biodinamico?
Il vino biologico ha una certificazione ufficiale (come ICEA) che regola cosa si può usare in vigna e in cantina. Il vino biodinamico segue il metodo Demeter, che aggiunge un calendario lunare e preparati specifici. Il vino naturale non ha una certificazione standardizzata: è un approccio che mira a zero interventi in cantina. Si può essere biologici certificati e produrre vino naturale, come facciamo noi a Tenuta Magrini.
Il vino naturale contiene solfiti?
I solfiti si producono naturalmente durante la fermentazione: ogni vino ne contiene almeno una piccola quantità. I produttori di vino naturale tendono ad aggiungerne pochissimi o nessuno. A Tenuta Magrini usiamo quantità molto ridotte, solo dove necessario per proteggere il vino. I vini convenzionali possono arrivare a 200 mg/l; i nostri restano molto al di sotto della soglia dei vini biologici certificati.
Come si conserva il vino naturale?
Va conservato in luogo fresco — 12–15 °C per i rossi, 10–13 °C per rosati e bianchi — al buio, con la bottiglia coricata se ha tappo in sughero. Essendo meno stabilizzato di un vino convenzionale, è più sensibile alle escursioni termiche e alla luce. Una volta aperto, va consumato entro uno o due giorni, oppure conservato in frigo con un tappo a vuoto.
Cos'è la fermentazione spontanea?
La fermentazione spontanea avviene quando il mosto di uva fermenta grazie ai lieviti già presenti sull'uva e nell'aria della cantina, senza aggiunta di lieviti selezionati. È più lenta e imprevedibile rispetto a una fermentazione inoculata, ma restituisce un vino con caratteristiche uniche, legate al luogo e all'annata. A Tenuta Magrini tutti i vini fermentano spontaneamente.
I nostri vini
Le nostre etichette, tutte a fermentazione spontanea. Prodotti come si fa il vino naturale: poco intervento, molto rispetto per l'uva.