Sullo scaffale si trovano tre Barbera piemontesi con un nome di luogo: d'Asti, d'Alba e del Monferrato. La Barbera del Monferrato è la meno raccontata delle tre, eppure nasce sulle stesse colline dove lavoriamo noi. Ecco che cosa dice la denominazione, in che cosa si distingue dalla Barbera d'Asti e chi la porta in bottiglia.
Che cos'è la Barbera del Monferrato DOC
La Barbera del Monferrato è una Denominazione di Origine Controllata riconosciuta nel 1970, lo stesso anno della Barbera d'Asti. La zona di produzione sono le colline del Monferrato, divise tra la provincia di Asti e quella di Alessandria: un territorio di marne e argille, boschi e vigne, che si allarga dalla riva destra del Po verso sud.
Il vitigno principale è la Barbera, almeno all'85%. Il restante 15% al massimo può venire da altre uve rosse della zona, come Freisa, Grignolino e Dolcetto. È una differenza importante rispetto alla Barbera d'Asti, dove la Barbera deve essere almeno il 90%.
Ferma o vivace: la tradizione del Monferrato
La Barbera del Monferrato può essere ferma oppure vivace, con una leggera effervescenza naturale. La versione vivace è quella di tradizione contadina: il vino delle osterie e delle tavole di casa, da bere giovane, fresco, con salumi, agnolotti e bollito. La versione ferma è più vicina alle Barbera d'Asti che si trovano oggi in enoteca.
La Barbera del Monferrato Superiore DOCG
Dal 2008 esiste anche la Barbera del Monferrato Superiore, che è una DOCG. Come per la Barbera d'Asti Superiore, il disciplinare chiede un affinamento più lungo, con un passaggio obbligatorio in legno, e un vino solo fermo: niente versione vivace. È la Barbera del Monferrato pensata per aspettare in cantina.
Barbera del Monferrato o Barbera d'Asti: come scegliere
Le due zone si sovrappongono in buona parte: molte vigne dell'Astigiano possono dare l'una o l'altra denominazione, e la scelta in etichetta è del produttore. In pratica:
- Barbera del Monferrato: almeno 85% Barbera, anche vivace, spesso il vino di tutti i giorni della zona.
- Barbera d'Asti DOCG: almeno 90% Barbera, solo ferma, con la versione Superiore e le sottozone.
- Barbera d'Alba: un'altra zona, le Langhe e il Roero; le differenze sono nel nostro articolo su Barbera d'Asti e Barbera d'Alba.
Chi la produce
La Barbera del Monferrato è il vino di molte realtà diverse: cantine cooperative nate nei paesi del Monferrato casalese e astigiano, aziende di famiglia che la imbottigliano accanto alla Barbera d'Asti, piccoli vignaioli che la fanno vivace come la facevano i nonni. Per trovarla conviene cercare il nome della denominazione in etichetta e chiedere al produttore da quali colline arriva l'uva.
Noi siamo a Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato astigiano, a 350 metri. La nostra Barbera la imbottigliamo come Barbera d'Asti DOCG, solo ferma e da uva 100% Barbera: è una scelta di stile, per avere un vino teso e pulito che racconta la vigna senza altre uve. In conversione biologica con ICEA dal 2023, oggi i nostri vini sono certificati ICEA.
I nostri vini di Barbera, dal Monferrato astigiano
- Millecolli, Barbera d'Asti DOCG: vendemmia a mano, fermentazione spontanea in acciaio, frutto scuro e acidità salata.
- Madonna dei Monti, Barbera d'Asti Superiore DOCG: diciotto mesi in barrique, il vino da aspettare.
- Giglio Rosa, rosé fermo da 100% Barbera: la Barbera vista da un'altra parte (ne parliamo in Barbera in rosato).