III.
Madonna dei Monti
Barbera d'Asti Superiore DOCG
100% Barbera d'Asti Superiore DOCG da vigne ventennali a Grazzano Badoglio. Vendemmia a mano, fermentazione con lieviti indigeni, diciotto mesi in barrique. Il vino che ci chiede più pazienza: tannino fine, legno misurato, bottiglia da aspettare.
Scheda tecnica
Abbinamenti
Brasato al Barolo, bollito misto piemontese, selvaggina, formaggi stagionati (Castelmagno, Raschera), tartufo nero. Servire a 16–18 °C, aprire un'ora prima.
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Domande frequenti
Il Madonna dei Monti è un vino naturale?
Nasce da uve biologiche certificate ICEA, vendemmiate a mano, e fermenta spontaneamente con i lieviti indigeni. Per il passaggio in barrique riceve una dose minima di solfiti all'imbottigliamento: i totali restano poco sopra i 30 mg/l, sempre ben al di sotto dei limiti del biologico.
Come si conserva e si serve il Madonna dei Monti?
Al buio, in orizzontale, tra 12 e 15 °C. È un vino strutturato che beneficia dell'affinamento in bottiglia. Servilo a 16–18 °C e decantalo 30–60 minuti, soprattutto nelle prime annate o dopo una lunga conservazione.
Con cosa si abbina il Madonna dei Monti?
Con piatti importanti: brasato al Barolo, bollito misto piemontese, selvaggina, formaggi stagionati come Castelmagno e Raschera, tartufo nero.
Quanto affina in barrique il Madonna dei Monti?
Diciotto mesi in barrique da 225 litri di secondo e terzo passaggio, poi un ulteriore periodo in bottiglia prima di uscire. Il legno resta un sottofondo speziato che regge l'acidità e il frutto della Barbera senza coprirli.
