Il Monferrato non è una destinazione turistica che si vende da sola. Non ha le piazze affollate di Firenze né i laghi da cartolina. Ha un paesaggio che cambia di stagione in stagione, borghi rimasti intatti, osterie dove si mangia seriamente e una densità di produttori tra le più alte d'Italia.

Noi siamo a Grazzano Badoglio, un piccolo comune del Monferrato astigiano. Le nostre vigne stanno su un versante esposto a mezzogiorno, a 350 metri sul livello del mare. Da qui si raggiungono a piedi i vigneti, in macchina i borghi più importanti della zona, e con mezza giornata di strada le città di Asti, Casale Monferrato e Alessandria.


Il periodo migliore per venire

La primavera e l'autunno sono le stagioni d'elezione. In aprile e maggio le colline si ricoprono di verde fresco, i vigneti riprendono vita e l'aria ha ancora la freschezza invernale. È il momento ideale per camminare tra i filari senza il caldo di luglio, per visitare le cantine che si preparano alla stagione e per trovare ancora posto nelle trattorie senza prenotare con settimane di anticipo.

L'autunno — da settembre a novembre — è forse il momento più spettacolare. La vendemmia in settembre porta un'atmosfera di attività collettiva che non si trova in altri periodi: trattori sui bricchi, profumo di mosto, giornate corte ma ancora calde. In ottobre le colline si tingono di arancio e rosso; in novembre arriva il tartufo bianco d'Alba e l'aria si fa cristallina. L'estate funziona per chi cerca la campagna quieta, ma il calore può essere intenso. L'inverno è bello a suo modo — nebbie basse, silenzi, qualche giornata di neve — ma molte cantine riducono le aperture.


Cosa fare in Monferrato

Cantine e vino

Il Monferrato ha una densità di produttori che sorprende chi ci viene per la prima volta. Accanto alle grandi denominazioni — Barbera d'Asti, Grignolino, Ruché di Castagnole Monferrato — esistono decine di piccoli produttori che lavorano in modo artigianale, spesso senza grande visibilità. Visitare una cantina qui non significa parcheggiare davanti a un resort con enoteca: significa bussare a un cascinale, essere accolti dalla famiglia, vedere la vigna con i propri occhi.

Borghi e architettura

Casale Monferrato conserva uno dei centri storici più integri del Piemonte, con la sua sinagoga settecentesca, i portici e il Castello dei Paleologi. Grazzano Badoglio — il paese dove si trovano le nostre vigne — è un esempio di borgo medievale rimasto in gran parte autentico, con la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista che domina la piazza principale. Vignale Monferrato, Moncalvo, Treville: ogni colle ha il suo campanile.

Cibo e trattorie

La cucina monferrina è robusta e stagionale. Tajarin al ragù, agnolotti del plin, vitello tonnato, bagna cauda in inverno. Il tartufo bianco d'Alba raggiunge qui prezzi più accessibili che nell'Albese. Le trattorie storiche dei borghi servono ancora menù fissi a pranzo, con vino della casa che è spesso un Barbera locale. Prenotare è quasi sempre necessario nel weekend.

Camminate e natura

Il Monferrato è attraversato da una rete di sentieri collinari poco frequentati. La Strada del Vino e dei Sapori del Monferrato collega diversi comuni su percorsi segnalati, adatti anche ai meno allenati. Le stagioni migliori per camminare sono la primavera e l'autunno: d'estate il calore può essere proibitivo nelle ore centrali della giornata.


Visitare Tenuta Magrini

Riceviamo visitatori su appuntamento, preferibilmente in piccoli gruppi. Una visita include il giro della vigna, la cantina e una degustazione dei nostri vini, accompagnati da prodotti locali. Parliamo del nostro approccio all'agricoltura biologica, alla fermentazione spontanea e al lavoro stagionale in vigna.

Non siamo un'enoteca aperta al pubblico. Siamo un'azienda agricola che lavora tutto l'anno e che apre le porte a chi vuole capire davvero come nasce il vino, non solo assaggiarlo. Per questo chiediamo di scrivere in anticipo e concordare orario e gruppo.

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Attrazioni nelle vicinanze

A meno di un'ora da Grazzano Badoglio si trovano alcune delle destinazioni enogastronomiche più importanti del Piemonte:

  • Asti (30 min): capoluogo della Barbera d'Asti, con il suo centro storico medievale, le torri nobiliari e l'Enoteca Regionale del Nizza.
  • Alba (50 min): capitale del tartufo bianco e delle Langhe, con Barolo e Barbaresco raggiungibili in meno di mezz'ora.
  • Casale Monferrato (25 min): centro culturale del Monferrato Casalese, con musei, architettura storica e mercati di prodotti locali.
  • Torino (1h): per chi vuole alternare campagna e città, il capoluogo piemontese è facilmente raggiungibile anche in treno da Asti.

Consigli pratici

  • Come arrivare: il Monferrato non è ben collegato dai mezzi pubblici. L'auto è quasi indispensabile per spostarsi tra i borghi. Asti è raggiungibile in treno da Torino, Milano e Genova; da lì si noleggia l'auto.
  • Dove dormire: agriturismi e bed & breakfast nei borghi collinari sono più nel carattere del posto rispetto agli hotel in città. Prenotare con anticipo è essenziale nei weekend di ottobre.
  • Strade: le strade collinari sono strette e tortuose. In inverno possono essere scivolose. Guidate con attenzione, soprattutto di notte.
  • Lingua: fuori dai centri maggiori si parla quasi esclusivamente italiano, spesso con accento piemontese. Un po' di italiano di base è utile, specialmente nelle trattorie di campagna.

Scopri il Monferrato nei nostri vini

Ogni bottiglia di Tenuta Magrini nasce da queste colline. Il terreno argillo-marnoso, il vento che asciuga i grappoli, la luce delle mattine di settembre: tutto questo finisce nel bicchiere.

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