Un territorio si conosce in un modo solo: abitandoci. Svegliarsi con la nebbia bassa che galleggia tra i filari, sentire la campana segnare mezzogiorno, sapere il nome di chi coltiva il vigneto sul versante di fronte. Grazzano Badoglio, per noi, non è una destinazione: è casa.

Un borgo con la sua storia

Grazzano Badoglio è un comune di poco più di 600 abitanti nella provincia di Asti, incastonato tra le colline del Monferrato Astigiano a circa 250 metri sul livello del mare. Il paese ha origini medievali — le prime testimonianze scritte risalgono al XII secolo — e come molti borghi del Monferrato la sua storia è intrecciata con quella delle signorie locali, delle battaglie tra Comune di Asti e marchesato del Monferrato, e naturalmente con quella della vigna.

Il nome attuale, Badoglio, fu assunto nel 1939 in onore del maresciallo Pietro Badoglio, nato proprio qui nel 1871 e figura controversa della storia italiana novecentesca. Prima di allora, il paese si chiamava semplicemente Grazzano Monferrato. Sotto qualsiasi nome, però, rimane un luogo dove il tempo scorre con una cadenza diversa rispetto alla città — più legata alle stagioni, alla vendemmia, alla trebbiatura.

Il centro storico conserva la sua struttura compatta di borgo collinare: la piazza principale, la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, le vie strette che si aprono di tanto in tanto su affacci panoramici verso le colline circostanti. Non è un borgo da cartolina: è un paese vivo e abitato, con il negozio, il bar e le case che si aprono sulla strada.

Dove siamo: la Tenuta Magrini

La nostra tenuta si trova in Strada Oliva 5, sul versante sud del comune, a circa un chilometro dal centro del borgo. Siamo a 350 metri di altitudine, su un pendio esposto a mezzogiorno che guarda verso le colline di Casale Monferrato in lontananza. Intorno a noi: vigneti, noccioli, qualche quercia centenaria e il silenzio caratteristico di queste campagne.

Il posto lo abbiamo scelto per ragioni precise. L'esposizione a mezzogiorno allunga le ore di sole; la quota di 350 metri garantisce le escursioni termiche che tengono viva l'acidità dell'uva; la posizione arretrata rispetto alla pianura ci protegge dalle gelate tardive di primavera, che per le gemme della Barbera sono spesso letali.

Come arrivare

Da Torino (circa 55 km · 50 minuti)

  • Autostrada A21 Torino–Brescia, uscita Villanova d'Asti
  • SP 35 in direzione Asti, poi SP 10 verso Moncalvo
  • Da Moncalvo, SP 36 in direzione Grazzano Badoglio (circa 8 km)
  • Alternativamente: SS 457 da Torino verso Chivasso, poi SP 590 fino ad Asti e SP 10 verso Moncalvo

Da Milano (circa 120 km · 1 h 20 min)

  • Autostrada A7 Milano–Genova fino a Tortona, poi A26 in direzione Alessandria
  • Uscita Casale Monferrato Sud, SP 35 in direzione Moncalvo
  • Da Moncalvo, SP 36 verso Grazzano Badoglio
  • Più rapido in certi orari: A4 verso Torino, uscita Villanova d'Asti

Non c'è un treno diretto fino a Grazzano Badoglio — siamo nel cuore della campagna piemontese, e l'auto rimane il mezzo più comodo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Moncalvo (linea Asti–Casale Monferrato), da dove è possibile raggiungere il borgo in taxi o con auto a noleggio in circa 15 minuti.

La tavola del Monferrato

Venire fino a Grazzano Badoglio senza fermarsi a mangiare sarebbe uno spreco. La cucina di questo angolo di Monferrato è povera di ingredienti e lunga di sapore: la tradizione contadina ha costruito su pochi prodotti locali un repertorio che non ha bisogno di essere difeso.

I protagonisti della tavola locale sono la Barbera (ovviamente), il tartufo bianco d'Asti nei mesi autunnali, gli agnolotti del plin fatti a mano, la bagna càuda nelle sere di novembre, il vitello tonnato nei pranzi domenicali estivi. Nei dintorni si trovano ancora trattorie che cucinano senza pretese, con materie prime del posto.

Moncalvo, a pochi minuti d'auto, è nota come la "città più piccola d'Italia" con una fiera storica del tartufo. Asti, a 25 km, ha l'intera gamma della gastronomia piemontese e un centro storico medievale che vale la sosta.

Se vuoi venire a vedere la tenuta, scrivici: organizziamo visite su appuntamento, con degustazione in cantina. Leggi anche degli altri aspetti del nostro territorio: il clima e il terroir del Monferrato e i suoli specifici della nostra tenuta.